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Buono Servizi al Lavoro

Le nostre sedi e gli orari

Misura finanziata dal POR-FSE per favorire l'integrazione di persone disoccupate e con particolare svantaggio e dal Fondo regionale disabili per favorire l’inserimento occupazionale di persone con disabilità.
Il buono servizi al lavoro è un insieme di servizi alla persona, personalizzato sulle caratteristiche dell’utente, per l’accompagnamento alla ricerca di impiego: è composto da un numero di ore dedicate, da far fruire, in forma individuale o per piccoli gruppi, alle persone disoccupate per accompagnarle nella ricerca attiva di lavoro; le attività proposte tengono conto delle caratteristiche individuali di ognuno, valorizzandone il profilo professionale e personale.
Possono usufruire dei Buoni servizio al lavoro anche i percettori di ammortizzatori sociali.


Chi può partecipare:

Disoccupati

  • essere disoccupati
  • avere residenza o domicilio in Torino e provincia
  • avere compiuto 30 anni

Persone in condizione di particolare svantaggio

  • essere disoccupati
  • avere residenza o domicilio in Torino e provincia
  • appartenere a una delle seguenti categorie di particolare svantaggio:
  1. persone con incapacità parziale a provvedere alle proprie esigenze, che non raggiungono la soglia prevista dall’art. 3 della L. 68/99;
  2. persone in trattamento psichiatrico ed ex degenti di ospedali psichiatrici, anche giudiziali, che non raggiungono la soglia prevista dall’art.3 della L. 68/99;
  3. persone con disturbi specifici di apprendimento;
  4. persone sottoposte a provvedimenti dell’autorità giudiziaria, compresi i condannati in condizione di detenzione a non più di 6 mesi dalla fine della pena o ammesse a misure alternative di detenzione e al lavoro esterno;
  5. ex detenuti che hanno terminato di scontare la pena da non oltre 5 anni dalla fine della detenzione;
  6. soggetti, anche minori, in condizioni di grave emarginazione; tale condizione potrà essere riconosciuta anche a persone con problemi di dipendenze da sostanze, vittime di violenza, maltrattamento, soggette a grave sfruttamento e discriminazione, anche inseriti nei “programmi di assistenza e integrazione sociale”;
  7. Rom, Sinti, Caminanti, in attuazione della comunicazione della Commissione europea n. 173/2011;
  8. persone in condizione di grave emarginazione, anche minori;
  9. titolari di permesso di soggiorno rilasciato per motivi umanitari e richiedenti o beneficiari di protezione internazionale;
  10. minori stranieri non accompagnati.

La condizione di svantaggio delle persone deve essere attestata/dichiarata dai soggetti pubblici competenti che seguono il loro percorso di inclusione sociale. I soggetti competenti a produrre la dichiarazione di attestazione di svantaggio sono unicamente i seguenti:

  • Servizi sociali e i Servizi sanitari (Enti gestori delle funzioni socio-assistenziali);
  • Istituti penitenziari e Ufficio Esecuzione Penale Esterna.

Persone con disabilità

  • essere disoccupati
  • essere iscritti al Collocamento mirato (legge 68/1999);
  • avere residenza o domicilio in Torino e provincia
  • non essere già inseriti in altre iniziative nell'ambito della programmazione regionale a sostegno del lavoro, fatta eccezione per il percorso SIA.

Le nostre sedi e gli orari per maggiori informazioni visita il sito della Regione Piemonte